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Voglio
raccontare in breve la nostra storia.
Fin da
giovane ho sempre avuto una grande passione per
l'astronomia e per molti anni ho osservato il cielo
con un piccolo telescopio; verso gli anni '85
(all'età di 34 anni), dopo una approfondita
preparazione e conoscenza dell'ottica per uso
astronomico, pensai di realizzare un'ottica di
grande apertura: uno specchio parabolico di 400 mm.
di diametro f/4,3 (tutto lavorato a mano).
Non nascondo
le difficoltà incontrate durante questa nuova
esperienza, però con la tenacia di voler riuscire
nell'impresa, aiutato moralmente da mia moglie e
dalle mie cinque piccole figlie, dopo giorni e
giorni di lavoro, soprattutto lavorando di sera e
parecchie volte fino a notte inoltrata (il giorno
dovevo dedicarlo al mio lavoro di artigiano che mi
impegnava già parecchio), giunsi alla conclusione
di questo specchio. Dopo questa grandissima
soddisfazione non esitai a realizzare
anche lo specchio piano ellittico
asse minore di 120 mm., l'impresa non fu per niente semplice, ma
alla fine ebbi la meglio.
Per avere la
certezza che i due specchi fossero ben riusciti,
andai a farli controllare da una ditta costruttrice
di ottiche e il risultato fu sopra alle mie
aspettative (questi specchi sono tuttora collocati
nel mio
telescopio Newton motorizzato, da me
costruito con struttura in acciaio, in postazione
fissa nel mio osservatorio anch' esso autocostruito).
Dopo questa
esperienza, negli anni successivi, le richieste da
parte di appassionati ed astrofili mi portarono a
realizzare parecchi specchi di varie configurazioni, lavorati tutti a mano
fino a diametri di 500 mm. ed alcuni di questi intubati. Nel frattempo progettai e costruii delle
macchine per la rifilatura e sbozzatura dei dischi
di vetro e la sagomatura degli specchi ellittici;
queste mi alleggerirono di molto
il lavoro, poiché potevo lavorare specchi fino a 600 mm. di
diametro.
Nel 1994, con
l'aumentare dell'inquinamento luminoso, mi venne
l'idea di costruire un telescopio leggero,
trasportabile e semplice da montare, il Dobson
Ariete, costruito soprattutto in legno, considerata la mia
esperienza più che ventennale nella lavorazione di
questo materiale.
Mi rimaneva
ancora la fatica della lucidatura eseguita a mano e
sebbene fosse molto impegnativo costruire una
macchina per questa operazione, non indugiai a
progettarla per poter lavorare anche diametri di
grandi dimensioni. Passai così alla sua costruzione
che mi impegnò per parecchi mesi, poiché il tempo
che potevo dedicare a questa realizzazione era
limitato; il risultato alla fine fu soddisfacente,
avendo così la possibilità di lucidare specchi fino
a 1100 mm. di diametro.
Nel 1995
nasce la mia ditta Ariete con il proposito di
produrre artigianalmente strumenti ed ottiche per
l'astronomia, compreso il
Dobson Ariete.
In seguito
abbiamo acquistato una macchina per lavorazioni di
carpenteria e con varie trasformazioni ed aggiunte,
l'abbiamo predisposta per il lavoro di foratura e
sbozzatura; tuttora questa macchina ci può
permettere di lavorare specchi fino a 1100 mm. di
diametro.
Vista la buona
riuscita del Dobson Ariete, nel 2005 abbiamo
realizzato il terzo modello, simile ai due
precedenti, però migliorato esteticamente e
perfezionato soprattutto nella meccanica, con
l'intento di poterlo anche motorizzare ed applicare
gli encoder.
Nel frattempo la
richiesta dei nostri prodotti aumentava non solo per
i dobson, ma anche per i tubi ottici e le ottiche
complete.
Con il proposito di
realizzare un nuovo telescopio più compatto e
agevole da trasportare, nel 2006 lavorammo alla
progettazione e alla costruzione dell'
Ariete Europa,
anch'esso motorizzabile e con la possibilità di
montare gli encoder. Per questo telescopio
l'interesse è stato altrettanto immediato e continua
tuttora non solo a livello nazionale.
In seguito abbiamo
realizzato un nuovo tubo ottico che dal 2008
realizziamo anche in fibra di carbonio.
Con l'esperienza
acquisita negli anni e grazie ai tradizionali e
nuovi avanzati sistemi di controllo delle ottiche,
abbiamo raggiunto notevoli livelli di lavorazione e
finitura degli specchi.
Non possiamo
nascondere le innumerevoli soddisfazioni che ci
hanno accompagnato in questi anni di attività,
avendo raggiunto traguardi anche internazionali. Con
i nostri strumenti ed ottiche moltissimi appassionati
visualisti e astrofotografi scrutano e fotografano
le immense meraviglie del cielo, inoltre da anni
vari osservatori astronomici usano strumenti con
ottiche di nostra lavorazione, tra questi
l'osservatorio universitario più grande d'Europa.
Tra le più recenti esecuzioni citiamo l'ottica
Ritchey Chretien di mezzo metro di diametro
realizzata per il telescopio dell'Università di
Greenwich. |